I miei amici fabbricano stelle
con tavolette e punteruoli;
poi le mettono in cielo
ed io le tocco posando solo i polpastrelli sui loro dorsi.
Se chiudo gli occhi,
mi parlano:
a volte dicono una parola,
a volte una frase.
Ma devo usare solo i polpastrelli per sentirle,
altrimenti si arrabbiano, si nascondono
e non mi parlano.
Prima di conoscere i miei amici,
non sapevo che si potessero fabbricare per il cielo
tante stelle che parlano
già al più piccolo tocco di polpastrello.

Il braille
Chiara G. Schiavini
Pillole di pensiero
"Classico, c’è un mondo di persone che non capirà oggi, l’argomento resta chiuso, il mondo pulsa o il tuo palpito, i tuoi battiti. Il retro progresso… e tu cosa vorresti fare? Oggi tu le persone non le capirai. Il resto della realtà… sai diventa difficile, bisogna sempre fare un discorso."
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